Come da me promesso ecco un'altra mia fan fiction...

DIETRO LE SCENE DI UN FILM... FF
1° CAPITOLO: MATTINO.
" Eih Simo! Simo, Sveglia Simo! Simooooo! "
" Johnny, dai ancora è presto, riposiamoci un pò! " dissi assonnata e abbracciandomi al cuscino.
" Johnny? Eih Simo svegliati, sono Anna, la tua socia! Guarda questo foglio! " mi disse scoppiando in una risata posandolo su una mia guancia.
Ma io niente. CAontinuavo a dormire e a rotorlarmi nel letto come se nulla fosse e lasciai scivolare il biglietto all'interno delle lenzuola.
Ad un tratto con "grande" delicatezza Anna cominciò a schiaffeggiarmi, alchè finalmente mi degnai di aprire quei maledetti occhi.
Notai la presenza di Electra, che era praticamente al fianco di Anna e mi fissava con stupore.
" E tu che ci fai qua? "
" Sono venuta qui con Anna per mostrarti assieme a lei quel maledetto foglio! " mi rispose lei.
" E MA DOV'E' FINITO QUEL FOGLIO? " urlò Anna sconvolta, mentre io mi ero nuovamente appisolata.
I loro volti diventarono rossi come il fuoco. Doveva essere molto importante quel foglio.
Mi scoprirono di botto e cominciarono a cercare tra le mie coperte.
" Eih mi avete scoperto! E se ero nuda? Un pò di privacy, no? " dissi io ridendo.
" Nuda! Esagerata! " esclamò Anna continuando a cercare.
" Cosa ci dovevi fare nuda tu?!" domandò Ele.
" Eh Johnny lo sa! " dissi indicando uno dei poster del mio attore preferito ridendo.
" ECCO IL FOGLIO! " urlò Anna felice dandolo a Ele.
" Oh no..." esclamò quest'ultima.
" Che succede? "
" E' tutto stropicciato, si vedono a malapena le parole! L'avrà rovinato Simo muovendosi nel letto! Non si piò utilizzare più! "
Sentii dei botti: era Anna che era andata a sbattere la testa contro il muro per la disperazione.
" Ma insomma Ele, mi dici ke c'è in quel foglio? "
" E'... cioè...era un pass per poter entrare dietro le quinte di un film! "
" Niente di tragico allora dai! Immagino quale film sfigato sarà mai stato! "
" UN FILM DI JOHNNYYYY! Altro che film sfigato! "
" Mi stai prendendo in giro? "
" NO! Guarda. Leggi la lista del cast! "
Presi tremante il biglietto, e fatto ciò mi unii ad Anna e cominciai a battere la testa contro il muro.
" Ci sarà un modo per risolvere la questione! " urlai io.
" Ormai è tutto finito! " mi rispose Anna assieme a Ele, entrambe quasi con le lacrime agli occhi.
" Non può essere tutto finito! "
Cominciai a riflettere, ma non mi veniva nulla in mente. Stavano facendo la stessa cosa anche loro.
Mi vestii e decidemmo di uscire per svagarci e non pensarci più, ma fu tutto inutile.
Non avevamo voglia di fare nulla, nè di camminare, nè di fare shopping tanto che ci sedemmo su di una panchina con aria afflitta e sguardo perso.
Guardai Anna: guardava in basso e si sventolava col pass che aveva ancora tra le mani.
Poi osservai Ele: lei guardava in alto e sembrava fantasticasse su come sarebbe stato poter vedere Jo e stare dietro le scene del suo film.
Uscivamo pazze per lui. Era il nostro attore preferito, ed era colui che era riusco a creare un personaggio che per me era una persona a sè e che era per me un idolo: il capitan Jack Sparrow.
Mi rivoltai di nuovo verso Anna. Aveva gettato per terra il foglio.
Quando credevo che avevamo ormai toccato il fondo, mi venne un'idea e urlai.
" Mary! " gridai esaltata.
" Che c'è? Chi è Mary? " mi chiesero Ele e Anna insieme.
" E' una mia amica. E' una... piratessa! "
" Cioè? " mi chiese Ele...
" E' la maestra della falsificazione! "
" E' rischioso? " chiese invece Anna.
" Ma no, è bravissima! Basta che gli portiamo il foglio e lei potrà in qualche modo recuperarlo! "
" L'ho buttato via il biglietto! " disse Anna.
Mi guardai intorno.
" Eccolo! "
Mentre stavamo per andarlo a prendere ecco arrivare una bufera di vento che fece o volare il biglietto ad una velocità assurda.
" La fortuna è cieca, ma la sfortuna ci vede bene! " disse Anna furiosa.
" Non è detta l'ultima parola. Scappiamo! " gridai io.
Cominciammo così a correre all'inseguimento del pass volante. Ne combinammo di tutti i colori in quella corsa.
Ele si era imbattuta in un ragazzo che andava in bicicletta e per un pelo non venne investita. Anna pestò il letame di un " piccolo " cagnolino, alto più di noi! In più aveva delle scarpe nuovissime, appena comprate.
" Ma dai, porta fortuna! " le dissi scoppiando in una risata.
" Se questa è fortuna, mi immagino come sia la sfiga! " mi rispose lei.
Per stare a guardare ad Anna non mi accorsi della presenza di un lampione e naturalmente vi sbattei in pieno.
" Non hai tutti i torti! " le risposi dopo lo scontro col palo della luce.
Caddi per terra sdraiata e invece di vedere le stelle vedevo tanti pass girare intorno alla mia testa.
" Ecco il pass, no sono due, tre..." dissi io fuori di me.
" Oh mio Dio ! Che botta! " esclamò Anna preoccupata, mentre intanto Ele rincorreva ancora il foglietto e stava per cadere in un tombino aperto.
Anna invece era entrata in un bar e si era fatta dare un po’ di ghiaccio. Me lo mise sulla fronte dove nel frattempo si era formato un bel bernoccolone.
Ad un tratto sentimmo la voce di Ele.
" Ragazze! L'ho trovato! Venite qui! "
La voce si sentiva piuttosto bassa. Doveva essere lontana.
" E vieni tu qua! Simona non sta tanto bene! " gridò Anna mentre intanto io deliravo frasi sconnesse e parole senza senso:
" pass...johnny...io...askjd...fdjiaj...anna...ele.....zfsfsf.... polly vuole craker! "
" E' più grave di quanto pensassi! " esclamò Anna sgranando gli occhi.
" Non posso venire, c'è un problemino!" sentimmo poi Ele urlare. Cos' altro poteva essere successo?
Anna mi alzò da terra e mi caricò sulle spalle. Arrivammo così da Ele.
" Allora dov'è il biglietto? " le chiese Anna.
" Ehm lì dentro! " disse indicando il cassonetto della spazzatura.
" E ora come facciamo? " disse Anna facendomi sedere su di una panchina.
" Qualcuno dovrà entrarci!"
" Oh mamma Simo non può, perchè sta male! "
" Facciamo testa o croce! "
Lo fecero e la povera sventurata che doveva entrare dentro quell'orribile, puzzolente cassonetto circondato da moscerini era la povera Anna.
" Ho già pestato letame, ora anche questa mi tocca! "
" Ma porta fortuna, dai! "
" Non ripetere quella frase un' altra volta, o io... "
Non terminò la frase e si arrampicò su per la cassa e vi si buttò.
" Dove sarà quel maledetto biglietto! " sentivamo Anna gridare io e Ele.
Dopo dieci minuti di permanenza ecco Anna uscire con il biglietto sempre in condizioni più pietose.
" Adesso pretendo di andare a casa a fare una doccia!" urlò Anna nervosa.
Non resistetti e scoppiai in una risata.
" Eih non stavi male, polly? " mi chiese Anna.
" POLLY? Stavo male! Alla fine ho finto per non entrare a contatto con la spazzatura! "
" Ah sì? "
Anna guardò complicemente Ele e dopo questa occhiata mi presero di forza in braccio e mi buttarono nel cassonetto.
" Ride bene chi ride per ultimo! " esclamò Ele ridendo assieme ad Anna mentre io col musone tentavo di uscire.
" Aiutetemi almeno! " mi lamentai io.
" Scherzi? Vuoi mettere la soddisfazione? " replicò Ele ghignando.
2° CAPITOLO: DA MARY
Il giorno seguente dovevamo andare da Mary per l'operazione-pass!
Arrivammo così a casa sua. Ele citofonò, ma non rispose nessuno.
" Ma che sfortuna! " esclamai triste.
" Come potete notare, la cacca non è servita! " sbraità la mia socia guardandoci male.
" Non ce ne andiamo da qui senza un nuovo pass. La partenza è per domani alle 16.30. Senza pass come si fa? " esclamò Ele invece.
Ma neanche stavolta la fortuna fu dalla nostra parte. Cominciò a diluviare e ci bagnammo tutte completamente.
Aspettammo lì due ore ed ecco poi arrivare Mary.
" Eih capitano finalmente sei arrivata! " le urlai andandole incontro e abbraciandola.
" Come mai sei qui Simo? "
" Ho qualcosa d' importante da mostrarti! Mi capisci, vero? "
" Certamente, venite nel mio ufficio! "
Detto ciò salimmo a casa sua e ci portò in una stanzina piena di attrezzi, apparecchiature, pronti per essere utilizzati.
" Allora cosa devo fare per voi? "
" Questa è...ehm....era un pass per andare dietro le quinte di un film di Johnny Depp, ma il destino ha voluto che si rovinasse! " disse Ele seria.
" Diciamo che più che altro è stata la sfiga! " la correse Anna.
" Uhm interessante!" disse Mary accarezzandosi il mento.
Si sedette su di una scrivania e con una lente di ingrandimento cominciò ad osservare quel foglio in ogni minimo particolare.
Mi veniva da ridere in modo pazzesco assieme ad Anna ed Ele, ma non volevamo di certo prendere in giro la sua professionalità.
" Uhmmm cartoncino lucido, spugnato.... "
" E' stropicciato! Riuscirai a lavorarci?" le chiesi.
" Ricorda: ai pirati tutto è permesso! "
Infilò il foglio dentro una specie di macchinetta. Dopo pochi minuti il foglio uscì praticamente liscio e come nuovo.
" Da quel poco che si può vedere l'inchiostro utilizzato è uno speciale, rarissimo! Per evitare le falsificazioni! " disse la professionale Mary.
"Oh no! " esclamammo tutte e tre insieme.
" Ma logicalmente io ce l'ho questo inchiostro!" continuò lei.
" Evvai! " urlammo noi tre cominciando a urlare e saltellare per la stanza.
Riuscì a ricalcare le scritte e ce lo restituì.
" Magnifico! E' tale quale all'originale! " affermò Anna incredula.
" Ma come l'hai avuto? "
" Sono stata sorteggiata su internet! "
" Grazie mille Mary! Ti sarò grata per sempre! " le dissi io stritolandola in un abbraccio.
" Capitan Mary, se permetti! "
Scoppiammo tutte e quattro in una risata, poi decidemmo di andar via per prepararci per il grande giorno e per la partenza.
3° CAPITOLO: SI PARTE!
Era arrivato il fatidico giorno. Erano le ore 16.00. Mancava mezz'ora all'ora x e venni a sapere che nessuno poteva accompagnere me, Ele e Anna. Per fortuna era domenica e mi venne in mente che mio zio Sergio era a casa e poteva accompagnarci. Così lo chiamai, venne a prendermi e andammo poi a prendere le altre.
Ad un tratto parcheggiò e mi disse:
" Devo andare un attimo dal tabacchino, torno subito! "
Passarono cinque minuti e vidi qualcosa spiaccicarsi sul vetro della macchina di mio zio: era un sputo.
" Ma che schifo! " urlammo.
" Mio zio è un precisino e non gli piacerà! Meglio che l'eliminiamo, altrimenti porterà la macchina all'auto-lavaggio perchè è davvero fissato! "
" Esagerata! " mi risposero loro.
" Beh forse avete ragione! "
Arrivò zio Sergio che vide lo sputo.
Guardò sù e vide uno strano tizio affacciato ad un balcone e lo cominciò a insultare.
Vedemmo arrivare una ragazza e dirigersi da lui.
" Scusate quello è mio zio. Diciamo che è un fuori fi testa, gli da fastidio quando uno parcheggia davanti al portone e... "
" ...e sputa alle macchine della gente, no?"
Scesi dalla macchina seguita da Anna e Ele.
" Come ti chiami? " le chiesi.
" Chiamatemi Ely! "
" Eih eih cos'è quel foglio? Anche tu dietro le quinte del film di Jo? "
" Sì, dovevo andare con mia cugina, ma si è ammalata e dovrò andare sola! "
" Pass per due immagino! "
" Sì! "
" Com'è piccolo il mondo! Vieni assieme a noi. Possiamo portare così anche Mary, una nostra amica! "
" Ok, volentieri! "
Chiamai Mary, l'avvisai e le dissi di prepararsi qualcosa da portar via.
Entrammo in macchina e chiesi a zio.
" Scusa zio se ti stresso, ma manca una ragazza all'appello! "
" Ok,ma comunque prima si va all'autolavaggio! "
" Scherzi? "
" No, sono serissimo! Tutti quei germi! Devo farlo! "
" Ma così perdiamo il treno! "
" La salute prima di tutto! "
Arrivammo all'auto-lavaggio e restammo lì un quarto d'ora.
Quando mancavano cinque minuti alla partenza, andammo a prendere Mary sempre con aria più ansiosa e sconvolta. Ci voleva veramente una dose di camomilla per endovena, per riprenderci da tutto quello stress.
Arrivammo alla stazione alle 16.30 precise e vedemmo il nostro treno in movimento: stava partendo.
" Oh no! Cavolo! " urlammo.
Cominciammo a correre per inseguire il treno e ad urlare per farci sentire.
La corsa fu abbastanza lunga, ma finalmente qualcuno sentì le nostre urla disperate e il treno, davanti ai nostri occhi increduli e sbalorditi si fermò e così potemmo entrare.
Entrammo in una cabina, dove c'erano sei lettini liberi e vi posammo tutte le nostre borse e valigie. Cominciammo a chiacchierare e a parlare del più e del meno.
" Ma chissà a quale film assisteremo! " disse Ely agitata.
" Mah considerando che ora Jo è impegnato su fabbrica di cioccolato, the libertine e i seguel della maledizione non saprei! " rispose Mary.
" Spero la maledizione! " urlai io per l'emozione.
" O la fabbrica, così ci ingozziamo! " ribattè Anna.
" Per me qualsiasi film, basta che vedo Jo! " disse invece Anna.
Continuammo a parlare, fino a quando arrivò uno strano tizio che ci portò da mangiare.
" Sono il vostro assistente personale mie care fanciulle! "
Era un ragazzo più o meno della nostra età. Era biondino, occhi azzurri e portava gli occhiali.
" Assistente personale? E chi saresti? " chiesi sbalordita.
" Mi chiamo Alessandro. Faccio parte della compagnia del concorso che avete vinto. Mi hanno incaricato di farvi compagnia durante il viaggio che vi attende al nostro arrivo. Ci sarà la mia ragazza Chiara ad aspettarvi! "
" Ma è vero che ci sarà Johnny Depp? Che film è? " chiesi io.
" Non posso dirvi nulla per ora. Vedrete al vostro arrivo! "
" Uffa! Nessuna anticipazione? " insistette Anna.
" No! "
" Dai Alessandro! " disse Ele con fare sensuale.
" Non mi smuovi,mi dispiace! "
4° CAPITOLO: ARRIVO SUL SET.
Tra risate e scherzi vari il tempo del viaggio pessò in fretta, nonostante fosse abbastanza lungo.
Il treno si fermò. Prendemmo tutti i bagagli e scendemmo dal treno entusiaste di essere ormai vicine al luogo dove si sarebbe girato il film.
" Ecco quella è Chiara,la mia ragazza e mia assistente! " disse Alessandro soddisfatto.
" Un assistente con un assistente? " chiesi scioccata.
" Eh anche gli assistenti hanno bisogni di assistenti! "
" E allora anche lei ne ha bisogno di uno! "
" e certo che anche lei ha un assistente! "
Non risposi. Quel tizio mi sembrava fuori dal mondo.
Guardammo la sua ragazza e assistente. Aveva un fiore che le teneva i capelli. Era molto carina e aveva con sè tre cavalli.
" E quei cavalli? Che belli! " chiese Anna entusiasta.
" Chi sa cavalcare?!" chiese Alessandro.
" IO! " urlò Anna felice.
" Tieni questo cavallo! "
Lei vi salì e io mi sedetti dietro la mia socia.
Ele salì sul l'altro cavallo assieme ad Alex, e Mary con Chiara.
" E io? " chiese Ely sconsolata.
" Dai vieni con noi! " dissi assieme ad Anna.
" Eh no, non in più di due su un cavallo! Potrebbe infastidirsi! A piedi mia cara Ely! " disse Alex con tono severo.
" Ma è molto lontano il posto da qui? " chiese.
" Ci vorrà un oretta! "
A metà cammino, fui l'unica con un pò di cuore da cedere il posto alla povera Ely.
" Grazie Simo, meno male che ci sei tu! " mi disse sorridendomi.
" Ma prego! " le risposi ricambiando il sorriso.
Camminando camminando ci ritrovammo davanti a un grandissimo cancello di ferro.
" Eccoci arrivati! " disse Chiara insieme ad Alex.
Notai la presenza di alcune guardie lì vicino. Erano tutte in divisa, con la stessa indentica divisa. Apparte una ragazza che aveva sulla giacca stampata una strana scritta " Onlyadrimer". Tra loro notai in lontananza un ragazzo con capelli molto lunghi che ci scrutava con insistenza. Non riuscivo a vederlo bene, era troppo lontano.
Only ci si avvicinò.
" Fatemi vedere il pass ragazze! " gridò.
" Eih tu che non sei a cavallo vieni con me !" mi disse prendendomi per un braccio.
" Ok! " risposi senza chiederle neanche il motivo.
Mentre io varcavo il cancello, vidi le altre andare a legare i cavalli per evitare che scappassero.
" Mi raggiungeranno dopo! " pensai.
Vidi un grandissimo capannone e lei mi portò in una specie di stanzino che si celava all'interno.
" Perchè mi hai portato qui? " le chiesi.
" Ora vedrai, aspetta! "
Aspettai come mi aveva detto. Il tempo sembrava non passasse mai.
Come mai mi aveva portato qui?!Perchè proprio me? Mi sentivo profondamente agitata. Si erano forse accorti del biglietto falso?
Passarono pochi secondi ed eccola ritornare assieme ad uno strano signore.
" Oh il biglietto, non è falso, è vero, solo con qualche... " balbettai tremante.
" Questo qui è il regista! " mi disse Only.
" Ehm salve! dissi abbastanza emozionata, e preoccupata per la mia gaffe.
" Siamo a corto di comparse. Ce ne servirebbe qualcuna. Un collega ti ha osservata mentre siete arrivate e mi ha suggerito te per prima. Sembri avere la giusta fisionomia, poi ce ne serve un'altra o due vedremo. Tu sei d'accordo? "
Non mi diede neanche il tempo di rispondere, che mi diede la trama del film nelle mani. Cominciai a leggere:
" THE LIBERTINE: Storia nera del poeta John Wilmot, duca di Rochester, nato nel 1647 e morto 33 anni dopo, bruciato da una vita sessuale sregolata ed eccessiva! "
Le mie mani e le mie gambe cominciarono a tremare.
" Allora Jo c'è veramente! " gridai.
Mi ero accora solamente ora che avrei visto il mio attore preferito sul serio.
Mi sedetti su di una sedia per calmarmi, la notizia della comparsa e la possibilità di conoscere Johnny mi metteva agitazione.
Uscii sconvolta e decisi di raggiungere le altre.
Stavano gironsolando per il set, ormai desolato. Le riprese erano terminate. Era notte. Noi non avevamo neanche cenato.
Mi venne incontro Ely.
" Dov'eri finita? "
" Ora vi spiego! "
Mostrai la trama alle ragazze e le diedi la notizia della mia comparsa.
" Mamma la mia socia una comparsa! Poi non potevi trovare un film con trama migliore! " disse Anna con aria quasi assatanata.
" Va boh...le comparse non fanno niente. Al massimo mi possono far fare una che si vede in lontananza, o... roba del genere! " dissi io con finta tranquillità.
Ad un tratto ritornò Alex assieme alla ragazza.
" Dov'eri finito? " gli chiedemmo.
" Ero nell'albergo qui di fianco al set. Venite, sarete affamate!
Non ce lo facemmo ripetere due volte e corremmo lì dentro dove vedemmo una enorme e invitante tavolata piena di cibo.
Mi lanciai sul primo posto che mi trovai davanti gli occhi e così fecero le altre. Stavamo per divorarci tutto, poi notammo che vi erano dei posti vuoti e pure tanti. Decidemmo così di aspettare.
" Le riprese sono finite tardi stamane, quindi non ha cenato nessuno! " ci informò Chiara.
" Ma gli attori dormono qui? Si trovano qui?" chiese Ele.
" Certamentente! "rispose.
A questa risposta già mi sentii svenire.
Vedevo eccitazione negli occhi delle altre, la stessa che sentivo io ma che non riuscivo a darla a vedere. Ero troppo agitata. Stavo zitta e muta, tanto che le altre si meravigliavano di come io non stessi parlando e di come non avessi accennato una battuta delle mie, bella o stupida che sia.
Mi voltai verso destra dove si vedevano delle scale dalle quali scendeva un uomo con dei capelli lunghi dall' aria attraente, e insieme a lui stavamo arrivando altre persone. Ci alzammo dal tavolo e andammo verso loro.
Il mio sguardo si posò nuovamente su quell' uomo, mi si pose davanti e mi sorrise in maniera affascinante. Mi aveva come fulminata! " cominciai a riflettere.
" Ma...ma tu sei...tu sei..." iniziare a parlare senza riuscire a finire la frase.
Era proprio lui, ancora con gli abiti del film e la parrucca lunga.
" ...tu sei Johnny Depp! " urlai.
Sgranai gli occhi e caddi per terra svenuta. E da qui il via alle figuraccie...
Edited by BLaSCa - 28/7/2007, 15:55